AUSTRALIA (Parte 2)

DARWIN

Da Alice Springs abbiamo preso l’autobus che ci avrebbe portato verso nord fino a Darwin, in quello che è stato lo spostamento più “pazzo” di tutto il nostro viaggio. 24 ore di strada in mezzo al deserto a bordo di un autobus. Ogni tanto l’autista, nel pieno della notte, si fermava nel buio del deserto per andare a lasciare dei pacchi in quelli che sembravano dei baracchini abbandonati. Non ho mai capito di preciso cosa facesse ma immagino lasciasse della merce svolgendo una sorta di servizio postale, dato che probabilmente la zona non era coperta dai servizi “tradizionali”.
Dopo un interminabile tragitto siamo finalmente arrivati a Darwin, zona famosa per coccodrilli e serpenti. La popolazione convive con gli aborigeni e la loro presenza è molto forte.
Le nostre tappe prevedevano due gite in barca dove avremmo visto i coccodrilli nel loro habitat naturale, nelle zone “umide” ( Corroboree Billabong Wetland Cruises). Poi avremmo visitato il Litchfield National Park dove tra le tante cose si possono visitare cascate (Wangi Falls, Tolmer Falls e Florence Falls), foreste tropicali, piscine naturali in cui fare il bagno in mezzo a rocce e natura (Buley Rockhole), e i “Termite Mounds”, giganteschi termitai che possono raggiungere diversi metri di altezza. Abbiamo anche provato l’esperienza di leccare il “didietro” di formiche particolari che gli aborigeni facevano bollire nell’acqua per scopi terapeutici. Posso confermare che sanno di limone.

CAIRNS

Da Darwin abbiamo preso l’aereo e ci siamo diretti a Cairns, nel Queensland. Questa città è famosa per le sue escursioni nella Grande Barriera Corallina australiana. Abbiamo quindi fatto un’escursione di snorkeling ma purtroppo non ho foto da mostrare perchè non avevo attrezzatura per le riprese sott’acqua. Ad ogni modo, avendo visto la barriera corallina del Mar Rosso e poi quella delle Maldive, mi dispiace dire che per me è stata un po’ una delusione. Non ho visto i colori che mi aspettavo e anche i pesci non erano così numerosi.
La città non offre grandi attrazioni turistiche, ma è comunque piacevole. C’è una bella piscina affacciata sul mare sempre molto affollata, con sculture di metallo raffiguranti dei pesci, diventate simbolo della città.

Impressionante è stato l’incredibile numero di volpi volanti (pipistrelli giganti col pelo sul collo) presenti. Alcuni alberi erano letteralmente pieni di pipistrelli che dormivano durante il giorno. Al tramonto invece si poteva assistere al loro risveglio e potevi vedere all’orizzonte stormi immensi di pipistrelli spostarsi in cerca di cibo, come si vede nella foto di seguito.

ISOLE WHITSUNDAY & WHITEHAVEN BEACH

Come mezzo di trasporto attraverso il Queensland abbiamo usato sempre il treno, sfruttando una specie di abbonamento molto conveniente col quale potevamo spostarci quanto volevamo. Bisognava solamente prenotare i posti in anticipo. I treni erano davvero molto belli e moderni.
La nostra prossima fermata era Proserpine, città dalla quale avremmo effettuato l’escursione per visitare le spettacolari Isole Whitsunday e la spiaggia di Whitehaven, che ha la sabbia più bianca al mondo. È superfluo dire che sembrava di essere in un vero e proprio paradiso. Lascio che le fotografie parlino da sè.

HERVEY BAY & FRASER ISLAND

Saliamo nuovamente sul treno, che questa volta ci avrebbe portato a Maryborough, dove saremmo scesi per raggiungere Hervey Bay. Da qui si partiva per visitare Fraser Island, la più grande isola di sabbia al mondo. All’interno dell’isola ci si muove con particolari autobus adatti allo spostamento su sabbia. Da subito siamo stati avvisati della presenza dei dingo, cani selvatici dal pelo rossiccio. Ci sono stati casi di aggressione all’uomo, per cui è fondamentale non avvicinarsi né offrire loro del cibo. Un esemplare però è addirittura passato in mezzo a noi, ma era piuttosto disinteressato.
Sull’isola è presente il relitto del Maheno, una nave di lusso utilizzata anche come nave ospedale durante la prima guerra mondiale. Nel 1935, durante le iniziali fasi di smantellamento, fu investita da un violento ciclone mentre veniva trainata da un rimorchiatore da Melbourne. La nave andò alla deriva per qualche giorno e poi si arenò sull’isola. Il relitto è arrugginito e ha circa 3 piani e mezzo sepolti nella sabbia.

BRISBANE

Ultima tappa in Queensland: Brisbane. Mi è piaciuta davvero tanto e probabilmente, se potessi tornare indietro, vivrei lì piuttosto che a Sydney. Un ottimo clima, più tranquillità e serenità. Anche qui non ci sono molte attrazioni da vedere ma si stava proprio bene.
Non avendo praticamente mai visto canguri in libertà (solo wallaby, una specie simile un po’ più piccola) abbiamo deciso di visitare il Lone Pine Koala Sanctuary, un rifugio per koala, canguri e un sacco di altri animali australiani. Qui c’è un grande spazio verde all’aperto dove si può stare in mezzo ai canguri, dargli da mangiare ed accarezzarli.

BYRON BAY

L’ultima tappa del nostro tour in giro per l’Australia, prima di ritornare a Sydney è Byron Bay, nel New South Wales. Questo luogo è famoso per essere una cittadina hippie con surfisti e artisti. Qui la filosofia del posto è vivere rilassati e senza stress. D’altronde ci sono il sole e un mare fantastico, per quale motivo bisognerebbe agitarsi?
C’è una passeggiata in salita che porta ad un faro rialzato, vicino a quello che viene definito il punto più ad est dell’Australia.
Qui mi sono lasciato contagiare dallo spirito del luogo ed ho iniziato ad andare in giro con una fascia colorata tra i capelli, imitando lo stile hippie del posto.

GOODBYE AUSTRALIA

Il nostro viaggio giunge a termine col nostro ritorno a Sydney. Questa rimane tutt’ora una delle esperienze più belle e piene della mia vita. Girare l’Australia per quasi un mese, con solo uno zaino in spalla (e tante borsine), cenare di fronte ad un fuoco e dormire nel deserto sotto le stelle. Vedere il sole sorgere sopra Uluṟu, navigare in mezzo ai coccodrilli, camminare sulla spiaggia più bianca del mondo e tanto altro ancora. Un’esperienza che rimarrà per sempre nel mio cuore.
Prossima tappa: GIAPPONE!

Leggi “AUSTRALIA (Parte1)”


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